STATUTI E CONVENZIONI CON ENTI

 

Statuto dell’Associazione di promozione sociale Università Libera Età Natalia Ginzburg

Distretto di Vignola – Ente senza scopo di lucro

È costituita l’Associazione denominata “Università Libera Età Natalia Ginzburg Distretto di Vignola”, con sede in Vignola, Piazzetta Ivo Soli, 1. La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

  1. SCOPO DELL’ASSOCIAZIONE
    – Operare per la formazione e l’educazione permanente degli adulti e per la promozione sociale e culturale della terza età rivolte in particolare alle persone svantaggiate; – promuovere la più ampia diffusione della cultura, della formazione e dell’informazione per il pieno sviluppo della personalità dei cittadini;
    – favorire l’inserimento delle persone anziane nella vita socio-culturale delle comunità in cui risiedono;
    – promuovere una ricerca permanente in cui convergano i bisogni di enti ed associazioni operanti – nel territorio – nel settore della promozione culturale nei confronti della terza età e di cittadini nel loro tempo libero e che fornisca ai medesimi indicazioni nuove, strumenti ed occasioni formative; 
    l’Associazione potrà, con delibera assembleare, decidere di aderire ad organismi di coordinamento territoriali e/o nazionali anche contraendo affiliazioni; 
    – promuovere una partecipazione attiva e critica, con la costituzione dei Comitati Comunali.
    L’Associazione potrà inoltre: 
    – organizzare convegni, seminari, dibattiti e altre occasioni di confronto culturale, anche interdisciplinari, sui temi di interesse specifico; 
    – curare la redazione e la divulgazione di pubblicazioni di carattere scientifico o divulgativo o collaborarvi; 
    – promuovere studi e ricerche attinenti ai propri fini; 
    – stabilire rapporti, anche convenzionali, con Enti, pubblici o privati, Istituzioni e Autorità nell’ambito nazionale ed internazionale, laddove vengano adottate iniziative idonee a promuovere anche attività culturali nei confronti della terza età e dei cittadini nel loro tempo libero.  2. RAPPORTI DI ADESIONE E COLLABORAZIONE
    2.1 L’Università Natalia Ginzburg – Vignola aderisce all’AUSER nazionale assumendone le finalità e i principi dello statuto approvato dalla Conferenza AUSER di Monopoli il 27/29 gennaio 2003. Per arricchire e migliorare la propria esperienza può attivare rapporti di collaborazione con altre associazioni nazionali e locali. 
    2.2 COMITATI COMUNALI E DISTRETTUALI
    In ogni comune dove più associazioni e cittadini collaborano all’attività dell’Università Natalia Ginzburg – Vignola, vengono costituiti dei Comitati Comunali o Comitati Distrettuali (per promuovere Università autonome in altri Distretti), per la programmazione e la gestione delle attività formative e culturali.  3. PATRIMONIO SOCIALE
    3.1 Il patrimonio dell’Associazione e le sue entrate sono costituiti da:
    – contributi associativi fissati annualmente dall’Assemblea nel loro ammontare;
    – eventuali elargizioni, lasciti, donazioni erogati a qualsiasi titolo da parte di persone fisiche, società ed enti pubblici e privati, che perverranno alla associazione, finalizzati al perseguimento degli scopi dell’Associazione; 
    – contributi erogati dagli Enti di Patrocinio;
    – introiti realizzati nello svolgimento della attività;
    – redditi derivanti dal suo patrimonio;
    – avanzi netti di gestione. 
    3.2 Tutte le entrate saranno impiegate per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione, in conformità alle deliberazioni degli organi sociali. 
    3.3 Il versamento del contributo non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non è rivalutabile, non è trasmissibile a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale.  4. ESERCIZIO FINANZIARIO
    L’esercizio sociale inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. 
    Il bilancio preventivo viene predisposto entro il 31 dicembre di ciascun anno e deve essere approvato dall’Assemblea Ordinaria dei soci. Entro lo stesso termine il Consiglio Direttivo delibera in merito al programma d’attività per l’anno successivo. 
    Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio il Consiglio Direttivo predispone il rendiconto economico-patrimoniale e la relazione sull’attività svolta da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria dei soci; il rendiconto da approvare deve essere corredato dal parere del Collegio dei revisori dei conti ai quali, a cura del Consiglio Direttivo, deve essere inviato almeno quindici giorni prima dell’assemblea. 
    Ai bilanci preventivo e consuntivo verrà data pubblicità nella bacheca all’interno della sede dell’Associazione e con altri mezzi d’informazione. 
    È fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali ai soci durante la vita dell’Associazione. Eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente ad esse connesse. 

    5. I SOCI
    5.1 Sono soci le persone fisiche che dichiarino di conoscere e condividere lo statuto, siano in regola con il pagamento del contributo annuale e si attengano alle deliberazioni sociali. I soci partecipano all’Assemblea dei soci esercitando diritto di voto. 
    5.2 L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato. Sono escluse forme di partecipazione alla vita associativa puramente temporanee. 
    5.3 L’ammissione è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati. Sulle domande di ammissione a socio si pronuncia il Consiglio Direttivo. 
    5.4 Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci.
    5.5 La qualità di socio si perde per recesso e per esclusione o per estinzione dell’ente. 
    5.6 È escluso di diritto, su delibera del Consiglio Direttivo, il socio che non abbia versato il contributo annuale entro l’esercizio successivo. 
    5.7 L’esclusione del socio è deliberata dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, con la maggioranza di due terzi, quando:
    – il socio abbia posto in essere attività che contrastino con gli scopi dell’Associazione; 
    – siano accertate persistenti violazioni degli obblighi statutari da parte dell’associato; 
    – siano venuti meno i requisiti per l’appartenenza all’Associazione. 
    5.8 Il recesso da parte del socio deve essere comunicato per iscritto, indirizzato al Consiglio Direttivo almeno tre mesi prima dello scadere dell’anno in corso. 
    5.9 Il socio receduto o escluso non può pretendere la restituzione del contributo versato. 
    5.10 Prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti mossi, consentendogli facoltà di replica ed in ogni caso la facoltà di ricorrere al Comitato dei Garanti.

    6. ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
    6.1 Sono organi dell’Associazione: 
    – l’Assemblea generale dei soci; 
    – il Consiglio Direttivo;
    – il Presidente dell’Associazione;
    – il Comitato esecutivo; 
    – il Comitato Tecnico Scientifico; 
    – il Comitato dei Garanti; 
    – il Collegio Revisori dei Conti. 

    7. L’ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI
    7.1 L’Assemblea generale, composta dai soci, è l’organo primario dell’Associazione. Le sue deliberazioni sono sovrane.
    7.2 L’Assemblea nomina preliminarmente, ad ogni seduta, tra i rappresentanti dei soci presenti, un Presidente ed un Segretario che saranno incaricati di condurre l’adunanza secondo il programma dell’O.d.G. e di redigerne un appropriato processo verbale. 
    7.3 L’Assemblea:
    – delibera sulle linee fondamentali dell’Associazione, sui problemi di particolare importanza e su ogni altro oggetto proposto dal Consiglio Direttivo; 
    – approva il bilancio preventivo e il rendiconto economico e patrimoniale; 
    – delibera ove lo ritenga opportuno un eventuale contributo annuo differenziato a carico dei soci; 
    – delibera sulla relazione morale e finanziaria e negli altri casi previsti dall’art. 20 CC;
    – delibera sull’eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché di fondi riserve o capitale durante la vita dell’Associazione e qualora ciò sia imposto dalla legge; 
    – approva il programma annuale e pluriennale di iniziative, di attività e di investimenti e gli eventuali interventi straordinari;
    – delibera il riconoscimento dei Comitati Comunali o Distrettuali; 
    – può redigere un regolamento interno e le sue variazioni; 
    – approva i regolamenti, elaborati dal Consiglio Direttivo, che disciplinano lo svolgimento delle attività associative, compresa l’individuazione delle figure per le quali deve prevedersi eventuale compenso o rimborso; 
    – da esecuzione alle prescrizioni del Collegio dei Sindaci Revisori;
    – delibera sulle modifiche dello Statuto con il voto favorevole di almeno 2/3 dei Soci votanti e sull’eventuale scioglimento e liquidazione dell’Associazione nonché sulla conseguente devoluzione del Patrimonio, con il voto favorevole di almeno 3/4 dei Soci aventi diritto; 
    – stabilisce il numero dei membri del Consiglio Direttivo, sulla base dell’entità numerica del corpo sociale, nel rispetto dei limiti minimi e massimi stabiliti dal presente Statuto;
    – approva i regolamenti elettorali, cercando di ispirarsi a criteri che evitino la formazione di aggregazioni precostituite e facilitino invece intese unitarie, garantendo la partecipazione e la rappresentanza delle diverse istanze ideali presenti nel corpo sociale; 
    – nomina il comitato elettorale per adempiere a tutte le operazioni inerenti il voto; 
    – elegge il Consiglio Direttivo, nomina il Comitato dei Garanti ed il Collegio dei Sindaci Revisori;
    – elegge inoltre il Presidente dell’Associazione; 
    – approva, su proposta del Comitato Direttivo, il regolamento in cui sono definite le modalità per l’affidamento delle collaborazioni connesse e necessarie al raggiungimento delle finalità didattiche. 
    7.4 L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione: in sede ordinaria almeno due volte all’anno, per le deliberazioni di competenza della medesima; in sede straordinaria su richiesta di almeno un decimo dei soci. 
    7.5 L’Assemblea è altresì convocata ogniqualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o almeno quando un decimo dei soci ne faccia richiesta, specificando l’oggetto e il motivo della convocazione. 
    7.6 L’Avviso di convocazione può essere spedito per mezzo di lettera ai Soci in regola con i pagamenti almeno 15 giorni prima della data fissata per l’Assemblea oppure può essere affisso nella bacheca collocata all’interno della sede dell’Associazione, o con altri mezzi di comunicazione. L’avviso deve indicare data, luogo e ora, sia della prima che della seconda convocazione, da tenersi in giorno diverso, non ché l’O.d.G. da trattare. In difetto di convocazione formale o mancato rispetto dei termini previsti sarà ugualmente valida l’Assemblea cui parteciperanno tutti i Soci. Ogni Socio può farsi rappresentare da un altro Socio, mediante delega scritta. Ogni Socio non può ricevere più di due deleghe. 
    7.7 L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è valida in prima convocazione quando sia rappresentata almeno la maggioranza dei Soci. In seconda convocazione l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei Soci intervenuti. 
    7.8 Le votazioni avvengono per alzata di mano o per appello nominale, secondo la decisione dell’Assemblea salvo che per le elezioni del Consiglio Direttivo, del Comitato dei Garanti e del Collegio dei Sindaci Revisori che dovranno aver luogo a scrutinio segreto. 
    7.9 Le votazioni devono altresì farsi a scrutinio segreto ogni qualvolta ne faccia richiesta almeno la metà degli intervenuti. 
    7.10 Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando sono approvate dalla maggioranza dei votanti salvo i diversi quorum indicati specificatamente nel presente Statuto. 
    7.11 Le deliberazioni dell’Assemblea devono essere pubblicate nella rivista dell’Associazione oppure affisse nella bacheca collocata all’interno dell’Associazione stessa. 
    7.12 L’Assemblea può svolgersi nella sede sociale o altrove purché sia facilmente accessibile ai soci.

    8 . IL CONSIGLIO DIRETTIVO 
    8.1 Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo dell’Associazione eletto dall’Assemblea Generale ed è composto da un numero di membri da stabilirsi dall’Assemblea stessa tra i Soci che la compongono in misura non inferiore a 11 e non superiore a 25. 
    8.2 Il Consiglio dura in carica quattro anni e i suoi componenti sono rieleggibili. 
    8.3 Il Consiglio Direttivo sostituisce per cooptazione, fra i primi non eletti, i membri venuti a mancare per qualsiasi causa. Qualora venga a mancare la metà più uno dei membri originariamente eletti l’intero Consiglio si intende decaduto e si procede conseguentemente alla convocazione dell’Assemblea per il nuovo Consiglio. 
    8.4 Il Consiglio Direttivo attua le direttive generali stabilite dall’Assemblea ed è investito dei poteri necessari all’organizzazione e allo svolgimento dell’attività dell’Associazione per il perseguimento dei suoi fini, ivi compreso l’eventuale spostamento della sede. Esso è competente a decidere su ogni questione ed oggetto di ordinaria e di straordinaria amministrazione che non sia dallo Statuto riservato alle competenze dell’Assemblea Generale. Inoltre:
    – approva i contratti; 
    – approva le eventuali assunzioni, il trasferimento, il trattamento economico, le promozioni e il licenziamento del personale dell’Associazione; 
    – ratifica i provvedimenti di urgenza assunti dal Comitato Esecutivo; 
    – redige il rendiconto economico-patrimoniale e la relazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea; predispone il bilancio preventivo e il programma delle attività. 
    8.5 Il Consiglio Direttivo si riunisce entro giorni venti dalla elezione assembleare e provvede ad eleggere il Comitato Esecutivo e il Direttore del Comitato Tecnico Scientifico, nomina il Segretario Amministrativo e il Collaboratore amministrativo. 
    8.6 Esso ha inoltre il compito di nominare gli esperti del Comitato Tecnico Scientifico, sulla base della proposta dello stesso Direttore del Comitato Tecnico Scientifico.
    8.7 Il Direttore del Comitato Tecnico Scientifico è scelto dal Consiglio Direttivo in base alla competenza inerente all’incarico da ricoprire e partecipa alle adunanze del Consiglio Direttivo. 
    8.8 Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente ogni volta che lo ritenga necessario oppure su richiesta di almeno 1/3 dei suoi componenti e comunque non meno di tre volte l’anno. La convocazione avviene mediante avviso da recapitarsi almeno dieci giorni prima, contenente l’ordine del giorno, il luogo e l’ora, spedito per posta, e-mail, telegramma, o, in caso di urgenza, anche a mezzo fax. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le adunanze cui partecipino tutti i membri del Consiglio medesimo. 
    8.9 La riunione è presieduta dal Presidente o, in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente o, in subordine, dal Consigliere più anziano. 
    8.10 Il membro del Consiglio Direttivo che non intervenga alle riunioni del Comitato per tre volte consecutive, senza giustificati motivi, si considera decaduto automaticamente. 
    8.11 Per la validità delle riunioni del Consiglio Direttivo occorre l’intervento di almeno la maggioranza dei membri. 
    8.12 Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei votanti e il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dal Direttore. 
    8.13 I verbali di adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Direttore, vengono sottoposti all’approvazione del Consiglio stesso nell’adunanza successiva e conservati agli atti.

    9 . PRESIDENTE
    9.1 Il Presidente, eletto dall’Assemblea, dura in carica quattro anni ed è rieleggibile una sola volta. Egli garantisce l’autonomia dell’Associazione e delle funzioni svolte.
    9.2 Al Presidente competono la rappresentanza legale della Associazione e la firma degli atti ufficiali. In caso di assenza od impedimento del Presidente, le sue funzioni sono esercitate dal Vice Presidente, a cui viene attribuita una funzione vicaria rispetto a quella del Presidente, comprensiva del potere di firma degli atti. 
    9.3 Il Presidente:
    – presiede e convoca il Consiglio Direttivo e il Comitato Esecutivo;
    – controlla l’attuazione del programma di attività approvato dall’Assemblea; 
    – cura le relazioni esterne dell’Associazione;

    – cura le relazioni con i soggetti istituzionali e culturali del territorio provinciale anche tramite uno o più delegati. 

    10 . COMITATO TECNICO SCIENTIFICO 
    10.1 – Esso è coordinato dal Direttore ed è composto da 9 a 30 esperti tra i quali almeno due designati dagli Enti di Patrocinio ed i rimanenti nominati dal Consiglio Direttivo; 
    10.2 Ha le seguenti funzioni:
    – elabora il progetto culturale, formativo e comunicativo complessivo; 
    – propone i seminari ed i laboratori da attivare durante l’anno; 
    – predispone eventuali indagini conoscitive su problemi di carattere sociale, culturale, didattico; 
    – promuove iniziative intese al miglioramento della didattica. 

    11. COMITATO ESECUTIVO
    11.1 Il Comitato Esecutivo è composto da:
    – Presidente
    – Vice Presidente; 
    – Direttore tecnico scientifico 
    – Vicedirettore tecnico scientifico 
    – Segretario;
    – Vicesegretario; 
    – Responsabile Culturale; 
    – Responsabile Scuola;
    – Responsabile Biblioteca e Centro Documentazione.
    I componenti dell’Esecutivo che non fanno parte del Direttivo, non hanno diritto di voto.
    11.2 Il Comitato Esecutivo si riunisce su convocazione del Presidente, anche a mezzo telefono, per deliberare sulle materie ad esso riservate e su ogni altra questione avente carattere di straordinaria amministrazione o di urgenza. 
    11.3 Nell’ambito delle direttive generali fissate dall’Assemblea Generale e dal Consiglio Direttivo, il Comitato Esecutivo:
    – dà esecuzione ai deliberati del Consiglio Direttivo; 
    – propone le eventuali assunzioni, il trasferimento, il trattamento economico, le promozioni ed il licenziamento del personale dell’Associazione da sottoporre alla deliberazione del Consiglio Direttivo;
    – propone la nomina di Commissioni per determinati scopi e lavori, chiamando a farne parte anche persone estranee all’Associazione; 
    – vaglia le domande di iscrizione all’Associazione ed istruisce le relative pratiche da sottoporre al Consiglio Direttivo. 
    11.4 Nei casi di urgenza, il Comitato Esecutivo assume iniziative e prende decisioni di competenza del Consiglio Direttivo, formalizzandole con atto del Presidente, da sottoporre a ratifica del medesimo nella sua adunanza immediatamente successiva.

    12. DIRETTORE DEL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO
    12.1 La nomina e la revoca del Direttore sono di competenza del Consiglio Direttivo; egli, nella norma, dura in carica quattro anni e può essere riconfermato una sola volta. Il Direttore coordina il Comitato Tecnico scientifico, per la programmazione e la progettazione dell’attività culturale, formativa e comunicativa, coordina e dirige l’attività didattica e assume le necessarie iniziative per garantirne la qualità. In particolare:
    – propone al Presidente ed al Comitato Esecutivo la stipula dei contratti da sottoporre successivamente all’approvazione del Consiglio Direttivo;
    – riferisce sull’attività svolta al Consiglio Direttivo almeno due volte l’anno e tutte le volte che il Consiglio lo richieda;
    – esplica gli altri compiti che possono essergli delegati.

    13. SEGRETARIO
    13.1 Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo; cura i rapporti fra il Presidente, il Direttore tecnico scientifico e gli organi da loro presieduti; di norma dura in carica quattro anni e può essere riconfermato una sola volta.
    13.2 Provvede alla convocazione degli organi statutari in collaborazione con il Presidente e il Direttore tecnico scientifico e provvede alla redazione ed alla custodia dei verbali delle sedute;
    13.3 Protocolla la corrispondenza in entrata ed in uscita e provvede all’archiviazione dei documenti amministrativi e contabili pervenuti anche se ricevuti o trasmessi via mail.
    13.4 Redige i contratti e le convenzioni con Enti pubblici e privati e dei lavoratori dell’università assicurandone la relativa archiviazione.
    13.5 Raccoglie e custodisce i curricula del personale docente e ne cura l’archiviazione. 
    13.6 Sovraintende all’attività del front-office e della contabilità ivi compresa quella dei Comitati Comunali. 
    13.7 Svolge ogni altra attività richiesta dal Presidente o dal Direttore tecnico scientifico.

    14. IL COMITATO DEI GARANTI
    14.1 Il Comitato dei Garanti è costituito da 3 membri nominati dall’Assemblea generale dei soci e dura in carica 4 anni. 
    14.2 I componenti del Comitato dei Garanti sono tenuti alla massima riservatezza in merito ai ricorsi e alle controversie su cui sono chiamati ad esercitare il loro ruolo. 

    15. IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
    15.1 Il Controllo amministrativo e contabile è effettuato da un Collegio dei Revisori dei Conti. 
    15.2 Il Collegio dei Revisori e dei conti è composto di tre membri nominati dall’Assemblea dei soci anche tra i non soci tra persone esperte in materie contabili, amministrative o nella gestione di associazioni senza scopo di lucro, che durano in carica quattro anni e possono essere rieleggibili. 
    15.3 I Revisori devono accertare la regolare tenuta della contabilità sociale e redigere una relazione sui bilanci annuali. Possono accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà dell’Associazione.

    16. SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
    L’assemblea generale dei soci delibera lo scioglimento dell’Associazione e nomina uno o più liquidatori.
    Lo scioglimento e la destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione dell’Associazione è decisa a maggioranza qualificata di 3/4 dei membri dell’Assemblea dei soci. 
    In caso di scioglimento dell’Associazione, il suo patrimonio, esaurita la liquidazione, deve essere devoluto ad altre associazioni aventi finalità analoghe o fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. 

    Letto e approvato
    Vignola 14 giugno 2013